PROGRAMMA DELLA LISTA FUTURA2018

Partecipazione e Solidarietà

Nell’Alleanza democratica popolare e civica per l’autonomia
Elezioni regionali e provinciali del 21 ottobre 2018

IL METODO E I 5 PILASTRI 

AMBIENTE, AUTONOMIA, INNOVAZIONE, LAVORO, SOLIDARIETÀ

IL METODO

STARE BENE ASSIEME. Una vita di qualità per tutti/e. Martin Luther King definiva così l’obiettivo di ogni azione politica: costruire “un mondo in cui uomini e donne possano vivere insieme”.

FARE BENE ASSIEME: partecipazione, il nostro stile di fare politica. Crediamo che l’autonomia della nostra Provincia possa sopravvivere soltanto se i cittadini partecipano attivamente, con i loro saperi, alla vita pubblica.
In questi anni sembra invece che partiti e istituzioni facciano di tutto per disincentivare questa partecipazione.
Noi lavoreremo invece su un reale coinvolgimento delle persone nelle decisioni più importanti.
Punteremo inoltre sulla sburocratizzazione, sulla trasparenza, sull’eliminazione dei privilegi della classe politica.

1.

AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ:
Il territorio risorsa generativa

Mettere al centro dell’azione politica le misure per i cambiamenti climatici, l’acqua e gli altri beni comuni inalienabili, il sostegno a tutte le forme di green economy, la riconversione di luoghi di lavoro inquinanti e nocivi alla salute delle persone e dell’ambiente. Difendere gli ecosistemi e la biodiversità: foreste, fauna e grandi carnivori. Migliorare la gestione dei rifiuti e la sostenibilità alimentare.

I cambiamenti climatici sono anche una questione di giustizia: privilegiare pertanto i progetti, locali e internazionali, verso donne, comunità contadine, minoranze etniche, giovani.
Il paesaggio è da valorizzare: è la bellezza che fa bene al Trentino. Obiettivi primari sono lo stop al consumo di territorio, la rigenerazione e rafforzamento del costruito esistente, la sostenibilità dei settori economici.

2.

AUTONOMIA E COMUNITÀ:
L’autogoverno dentro l’Europa

Basta con la logica dell’uomo solo al comando. Il nostro stile è radicalmente diverso: più collegialità e più politica.

Oggi troppo potere è concentrato nelle mani della giunta provinciale. Quest’organo così centrale per la vita della nostra comunità deve essere gestito all’insegna della collegialità. Innanzitutto tra il presidente e i suoi assessori, intrecciando le diverse competenze e lasciando gli opportuni spazi di manovra. Ma anche tra l’esecutivo e i partiti che lo esprimono. Fondamentale è pure il rapporto con il consiglio provinciale e con le comunità che lo esprimono: le periferie devono tornare ad essere al centro di una strategia per il Trentino.

Inoltre, ci vuole più Regione Trentino Alto Adige e più Euregio, per un’autonomia aperta e davvero europea.

3.

INNOVAZIONE E CULTURA:
Una provincia aperta al mondo

Ripensiamo e progettiamo una scuola di qualità: inclusiva, partecipata, sperimentale. Rimettere la scuola e i docenti al centro della sperimentazione scolastica. Inclusione per valorizzare diversità e partecipazione. Lotta alla dispersione. Investire sulle scuole dell’infanzia, rilanciare educazione motoria e sport, la centralità della musica, l’interculturalità come metodo.

Università e ricerca da raccordare meglio per una filiera della conoscenza che si raccordi con una domanda di lavoro intelligente e qualificato.

Sosteniamo un nuovo welfare della cultura per contrastare le solitudini, non solo i grandi eventi e i festival, ma la valorizzazione di una rete di proposte, imperniate su associazioni, musei e biblioteche.

4.

LAVORO E IMPRESA:
Occupazione di qualità, Provincia leggera

Un grande piano per il lavoro qualificato delle giovani generazioni, un programma di sviluppo economico che si imperni sul riconoscimento delle peculiarità e delle eccellenze del territorio.

Tre grandi alleanze: per il lavoro, per la conoscenza, per l’ambiente.

Rilancio dell’agricoltura e dell’economia della montagna, un turismo sostenibile e innovativo, un forte e coerente sforzo di riuso del patrimonio edilizio e un vasto programma di intelligente implementazione della rete infrastrutturale a basso impatto ecologico.

5.

SOLIDARIETÀ E DIRITTI:
Per un Trentino equo ed inclusivo

A ciascuno secondo i propri bisogni. Sostenere un welfare generativo e di comunità, che chiede ai servizi e agli stessi utenti di avere fiducia che anche la persona più fragile possiede risorse e capacità che può mettere a disposizione di tutti. La persona ha un problema, ma non è il problema.

Vivere in buona salute: obiettivo da raggiungere attraverso prevenzione mirata e servizi socio sanitari appropriati. Incentivare la nascita delle aggregazioni funzionali territoriali con i medici di medicina generale e gli infermieri. L’utente anziano in condizione di cronicità deve poter restare vicino al proprio domicilio. Per garantire l’appropriatezza in fase acuta di malattia, il sistema ospedaliero provinciale deve essere complessivamente costruito per intensità di cura e per limitare i rischi, punti nascita inclusi.

L’accoglienza dignitosa dei richiedenti asilo va di pari passo con la difesa dell’agibilità degli spazi pubblici per tutti, soprattutto bambini e anziani. Le piazze e le strade devono essere luoghi di convivenza serena.

La battaglia quotidiana per le pari opportunità, non solo di genere, sarà al centro del nostro agire, contro ogni forma di discriminazione (dal bullismo alla omo-bi-transfobia), dalla scuola in avanti, per costruire un Trentino inclusivo. A partire dalle persone con disabilità.

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I Candidati e le Candidate

della lista FUTURA 2018 con Paolo Ghezzi partecipazione e solidarietà