Intanto vi diciamo “chi non siamo”.
Non siamo quelli che rinunciano. Non siamo quelli che si accontentano di testimoniare senza contare nulla. Non siamo i “duri e puri” che parlano sempre e solo ad un microcosmo sempre più minuscolo per poi stupirsi che il cosmo li ignori.

Non siamo i più bravi. Forse nemmeno i più belli. Non siamo né nuovi né vecchi, siamo l’uno e l’altro: senza paura. Il parametro per misurare la qualità della politica non è l’anagrafe. È, semmai, un sano equilibrio tra esperienza e voglia di innovare. La voglia, l’urgenza, di imporre temi tutt’altro che antichi: onestà, giustizia, equità, rispetto e convivenza.

Proponiamo un linguaggio diverso. Abbiamo storie diverse e diverse sensibilità che solo lavorando insieme possono diventare una forza.

Facciamo spazio al bisogno di partecipare alla vita pubblica senza più subirla. Ci battiamo perché la partecipazione non sia più una parola vuota ma la priorità ed il collante di un programma.

Ecco chi siamo. Siamo FUTURA 2018. Siamo un’occasione offerta a chi non ha mai abdicato all’impegno civile, al servizio sociale, ma respinge la politica dell’autoreferenza, dei personalismi, degli slogan senza sostanza. FUTURA 2018 è l’occasione per svegliare il protagonismo, per valorizzare le competenze, per portare al governo della Provincia il “noi” e lasciare fuori dalla porta l’”io”.

FUTURA 2018 unisce. Fino ad ora ha riunito in un solo soggetto due forze politiche come Verdi e Art.1-Mdp, un movimento come Primavera Trentina che è nato per combattere la frammentarietà del centrosinistra, un gruppo come Insieme Trento e una affollata arena di persone che si sono definite “Resistenti”.

Sì, resistenza contro chi vuole mettere in discussione i diritti basilari della Costituzione e di un vivere più civile. Parleremo tutte le lingue. Ci confronteremo con tutti convinti delle nostre idee ma senza presunzione, senza arroganza.

FUTURA 2018 unirà ancora. La nostra sfida non ha una data di scadenza. Il 21 ottobre, la data delle elezioni provinciali, è una tappa. È solo una tappa in un cammino che ha per mèta il rilancio del centro sinistra autonomista in Trentino. L’Alleanza democratica popolare e civica per l’Autonomia. Il rilancio di un’autonomia che non si siede. Che cammina. Che guarda avanti. Al futuro.

I Candidati e le Candidate

della lista FUTURA 2018 con Paolo Ghezzi partecipazione e solidarietà

Nato a Trento il 3 agosto 1957

Sono nato alla politica, che non avevo mai fatto in vita mia ma solo raccontato sui giornali, il 4 marzo 2018, allarmato dalla marea nazional-leghista e populista. Quando mi hanno chiamato a fare la mia parte, non sono riuscito a dire di no.

Sono venuto al mondo a Trento sotto il segno del leone, il 3 agosto 1957, figlio di una maestra e di un ragioniere Inps. Cinefilo, cinofilo e gattofilo, ciclofilo ma soprattutto bibliofilo e musicofilo, faccio il giornalista da quando avevo vent’anni. Parlo inglese e tedesco. Dopo la scuola di giornalismo a Milano e il primo lavoro al mensile economico Affari Italiani, mi sono laureato in economia politica e mi sono sposato con Emanuela. Ho lavorato a Vita Trentina, all’Alto Adige e poi all’Adige, che ho diretto dal 1998 al 2006.

In quell’anno sono stato tra i fondatori della casa editrice Il Margine, che ho diretto fino ad oggi. Ho scritto libri sulla resistenza antinazista della Rosa Bianca, su De André e su mia figlia “Filololò”, che ha preceduto di 8 anni suo fratello musicista. Ho condotto programmi tv di economia e dal febbraio 2016 al 18 settembre 2018 sono stato presidente del Conservatorio Bonporti.

Mi candido in una lista che offre un’alternativa credibile rispetto ai partiti tradizionali: vorrei contribuire a governare il Trentino con partecipazione e solidarietà, opponendomi all’ondata nazionalista che mette a rischio l’autonomia della nostra terra bella e generosa.

Nata a Arco (Tn) il 18 novembre 1958

Ho 59 anni e sono insegnante di scuola secondaria di primo grado. Faccio parte di numerosi gruppi di acquisto solidale.

Mi impegno in politica con l’obiettivo di valorizzare le risorse ambientali e umane, preservando la grande naturalità ancora presente nel territorio del Trentino, risvegliando la tradizionale solidarietà della gente di montagna, promuovendo la partecipazione attiva e costruttiva di tutti quelli che vogliono uno sviluppo sostenibile.

Del Trentino difendo l’autonomia, che non deve essere un ambito di privilegio ma di opportunità per tutti, aperto al mondo.

Non amo la rassegnazione di chi crede non si possa cambiare nulla, il dilagante rifugiarsi nel consumismo compulsivo, lo sconforto di chi non trova un lavoro
dignitoso o non riesce ad avere una casa. Butterei i raccomandati, gli speculatori, i violenti, i devastatori dell’ambiente, i corrotti.

Credo che l’impegno nell’attività politica non debba essere un mestiere di pochi, ma un servizio temporaneo e appassionato di persone che, con onestà, lavorano per la comunità. Non è così importante chi viene eletto, ma che cosa farà.

Non amo gli slogan, ma preferisco le azioni.

Una figura che mi rappresenta è José Alberto Mujica Cordano, il presidente povero dell’Uruguay.

Nato a Asmara (Eritrea) l’ 1 luglio 1982

Ho 36 anni. Dopo essermi laureato a Trento e avere lavorato come direttore tecnico per un’impresa edile, sono stato selezionato per un dottorato al Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica (DICAM) dell’Università degli Studi di Trento. In questo contesto ho potuto fare esperienze di ricerca presso l’Università di Hannover (Germania) e Stanford (USA). Ora sono ricercatore Postdoc e mi occupo di pianificazione territoriale e gestione sostenibile delle risorse naturali.

Sono socio fondatore di Primavera Trentina, membro della Comunità Islamica di Trento, socio fondatore dell’associazione studentesca Unistudent. In passato, in collaborazione con l’Associazione “Amici Coro Valsella per l’Eritrea” e il DICAM, ho coordinato la redazione di progetti di sviluppo nel settore della gestione delle acque in ambito urbano in Eritrea.

Non mi sono mai impegnato direttamente all’interno di partiti e non ricopro cariche istituzionali.

La mia priorità per la Provincia:

  • difesa della salubrità del’ambiente
  • supporto alla ricerca
  • supporto alla cooperazione internazionale
  • implementazione dei piani di adattamento al cambiamento climatico.

Del Trentino difendo la bellezza del territorio, il senso di famiglia e comunità, lo spirito solidale e accogliente della gente. La sua gente. Non mi piace il provincialismo eccessivo e la paura del diverso.

Sono in FUTURA2018 perché è espressione di quanto di bello ha da offrire la società civile trentina contro l’avanzata dell’onda di paura e diffidenza.

Il mio slogan: “Pensare globalmente per agire localmente”.

Mi ispirano Padre Contardo Zeni, Antonio De Curtis Totò, Mohammad Ibn Abdullah.

Nata a Cles (Tn), il 14 dicembre 1966

Ho 51 anni, due figli e faccio la docente di religione in un liceo di Trento.

In passato ho partecipato attivamente nell’Associazione Onlus “Solidarietà Alpina” fondata da mio padre. Ritenendo importante il valore del volontariato,  continuo a sensibilizzare le nuove generazioni attraverso progetti e  attività  nell’ambito del mio lavoro.

Dal 2011 al 2013 sono stata Delegata Nazionale Udc per il Trentino e  membro attivo del Movimento “La Stella” dalla sua nascita alle elezioni 2013.

Oggi, la mia disponibilità alla partecipazione politica è motivata dal desidero di ri-costruire nuovi percorsi e azioni capaci di tenere conto e valorizzare pienamente ogni persona.

Ho svolto il ruolo attivo di rappresentante per il Trentino – Alto Adige nella fase iniziale della sezione Bibbia e Scuola dell’Associazione a-confessionale, Biblia e ho coperto il ruolo di Consigliera nel Direttivo Led di Villa S. Ignazio.

La mia priorità nell’amministrazione della Provincia è la scuola. Vorrei operare affinché, nel rispetto delle diverse culture e appartenenze non solo religiose, ci siano percorsi di maggiore conoscenza reciproca, cosicché ogni parte abbia lo spazio per farsi conoscere e apprezzare.

Del Trentino difendo l’autonomia, riconosciuta come forza per cooperare in un progetto che ci veda anche Regione Trentino – Alto Adige.

Non mi piace che il Trentino stia dimenticando il suo orgoglio identitario, non mi piace che diventi insensibile a quelle radici che lo hanno sempre spinto ad essere, in Italia e nel mondo, una provincia sensibile alle difficoltà, portando ovunque aiuto e sostegno. Butterei la corsa alla globalizzazione intesa nei suoi aspetti negativi quali: degrado ambientale, disparità sociali, perdita d’identità locale e riduzione del senso di solidarietà nazionale e di autonomia delle economie locali.

Ho scelto FUTURA2018 perché mi sento tra persone che, come me, seppur provenienti da percorsi vita diversi, cercano con entusiasmo di risvegliare nella gente trentina il senso d’Identità e di appartenenza.

Il mio slogan per la campagna elettorale è “Co-operare per un ben-essere comune”. Alcune figure che mi rappresentano sono Antonio Rosmini, i Padri Costituenti e Gandhi quando dice: “Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”.

Nato a Berna (Svizzera) il 18 gennaio 1961

Ho 57 anni e di lavoro faccio il bancario.

Sono attualmente delegato del sindaco di Castel Condino nel Consorzio Bim del Chiese. Nel mio passato politico nelle istituzioni ho ricoperto l’incarico di consigliere provinciale e assessore provinciale alle politiche della salute.

La mie priorità per l’amministrazione della Provincia sono un lavoro di qualità, la lotta alla burocrazia e l’efficienza dei servizi nelle valli. Del Trentino difendo la forte idea di comunità. Del Trentino temo il forte rischio di autoreferenzialità.

Futura per me rappresenta un’idea di impegno civile esigente e al tempo stesso conscio di essere una parte del tutto e che intreccia storie personali e professionali che di per sé rappresentano la tavola dei valori di questa nuova realtà elettorale

Il mio slogan: Fiducia nel Futura

La mia figura di riferimento è mio padre

Nata a Trento il 20 ottobre 1964

Lavoro al Comune di Trento presso il Servizio Attività Sociali dal 2005 come educatrice professionale, dal 2010 al 2013 ho curato la costruzione partecipata e la stesura del Piano sociale del Territorio Valle dell’Adige.

Mi occupo dei progetti di Servizio Civile Universale Provinciale dello stesso Servizio. Sono docente a contratto presso il corso per educatori professionali di Rovereto, Università di Ferrara e Trento.

Ho lavorato anche presso la Cooperativa La Rete (sostegno alle famiglie con Handicap) e ho contribuito a fondare il Puntofamiglie – ascolto e promozione (progetto promosso dal Comune di Trento e gestito dall’associazione A.M.A. – Auto Mutuo Aiuto). Ho cantato nei Minipolifonici e nei Musici Cantori.

Il metodo decisionale

“Il fine NON giustifica i mezzi”, quindi se vogliamo che il Trentino continui a essere esempio di buone prassi in tutti gli ambiti (ambientale, sociale, sanitario, cooperativo, internazionale, economico, ecc.) porrò la mia attenzione verso il modo in cui si gestiscono le risorse sia economiche che sociali. Le nostre tasse devono continuare a essere utilizzate per aumentare la qualità di vita dei residenti.

La presenza di numerosi giovani universitari e le esperienze all’estero di tanti giovani trentini dovranno trovare valorizzazione e spazio sempre di più.

Pensare oggi che la famiglia mononucleare possa garantire ai propri membri (giovani, ammalati anziani) tutto ciò di cui hanno bisogno è utopico. Le famiglie, al di là delle definizioni, mantengono come principale compito la funzione educativa e quella di cura. Queste funzioni, a causa della crisi sociale, politica ed economica, sono, anche in Trentino, messe a dura prova. Per il ceto medio (che in Trentino esiste ancora se pur sempre più provato) i compiti educativi e di assistenza sono diventati sempre più pesanti. La soluzione di fornire individualmente sempre più servizi si dimostra ormai pressoché insostenibile. Occorre uno sforzo collettivo da parte delle istituzioni, in collaborazione con le  agenzie educative e quelle economiche, per sostenere le famiglie, i comuni e i quartieri delle città nel condiviso compito di aumentare il livello della qualità di vita con così fatica fino ad ora raggiunto.

Forti di esperienze di cooperazione, volontariato e associazionismo siamo pronti per gestire gli interessi di tutti secondo i valori di giustizia ed equità, rimanendo esempio di accoglienza ed integrazione nonviolenta.

Ho deciso di candidarmi in FUTURA2018 perché è espressione concreta di due principi a me cari: partecipazione e solidarietà. Il  tema dell’autonomia credo sia caro a chiunque sia nato in Trentino o che ci viva e ne abbia compreso appieno il significato storico e socio-economico, sono qui anche per difenderne ed espanderne le caratteristiche e le potenzialità: le nostre tasse e la buona amministrazione delle stesse sono due tesori per i quali vale la pena di lottare.

Mi rappresenta Danilo Dolci, sociologo, educatore, poeta, promotore del movimento nonviolento italiano. La sua esperienza raccontata nel suo libro “Banditi a Partinico” rimane un faro per me sia dal punto di vista professionale che personale. “Ciascuno cresce solo se sognato”.

Nato a Schio (Vi) il 5 dicembre 1967

Ho 50 anni compiuti lo scorso dicembre e sono cresciuto nel quartiere popolare di San Giuseppe.

Sono insegnante nella formazione professionale pubblica e da molti anni collaboratore del dirigente. Ho dedicato gran parte del mio tempo al lavoro cercando di fare della scuola un luogo capace di offrire a chi non li possiede gli strumenti per farsi persona libera e cittadino consapevole.

Prima di oggi non ho partecipato attivamente alla vita politica, ma in questa occasione ho scelto di esserci affinché i prossimi cinque anni possano mettere al centro dell’impegno il rispetto per le persone più fragili e valorizzare la ricchezza che nasce dal confronto con chi è diverso da noi.

Aspiro a un Trentino ispirato ai valori della Costituzione che percorre il suo cammino senza escludere né lasciare indietro le donne e gli uomini, le bambine e i ragazzi che nascono e crescono in una condizione di marginalità o che da una condizione di marginalità sono costretti a giungere sino a qui.

Ancora mi stupisco del paesaggio che ci è stato donato: i boschi, i prati e i pascoli, le montagne e i laghi di questa terra rappresentano il dono che dobbiamo salvaguardare per le generazioni future.

Abbiamo però smarrito le radici che sono fatte di fatica, povertà e tenacia. Un tempo storicamente molto prossimo, da soli e rifiutando di condividere il poco che c’era, senza trovare una soluzione condivisa molti inverni non sarebbero passati. E oggi che siamo ricchi, abbiamo dimenticato.

Respingo chiusura, istinto, paura dell’altro e autoreferenzialità.

Il mio riferimento è Don Lorenzo Milani che scrive, nelle Esperienze Pastorali: “Chi non sa amare il povero nei suoi errori non lo ama”. È per tutto questo che ho trovato il coraggio di essere con FUTURA2018.

Nata a Trento il 29 marzo 1966

Ho 52 anni, sono filosofa, impiegata amministrativa nella pubblica amministrazione, docente, scrittrice. sono impegnata nel volontariato (AIL Trentino) e in varie realtà : PRAGMA (Società Professionisti Pratiche Filosofiche), ASSIOTEA (Centro Femminile di Ricerca sulle Pratiche Filosofiche).

La mia priorità: puntare a una scuola che educhi, che includa, che punti sulla crescita della persona e che sviluppi il pensiero critico per preparare i giovani a leggere il loro tempo, un tempo complesso e in continuo mutamento. una scuola che ridia centralità alla didattica e meno alla burocrazia.

Voglio politiche familiari in favore della genitorialità (orari flessibili, gestione più autonoma dell’orario anche per responsabilizzare maggiormente i lavoratori).

Valorizzo del Trentino la propensione all’aiuto nel momento del bisogno, a spendersi per gli altri. Lo vedo dal gran numero di associazioni di volontariato.

Non mi piace la burocrazia e la spersonalizzazione che ancora impera all’interno del pubblico impiego, l’ancor troppo presente clientelismo. Butterei la politica urlata, le proposte basate sulla demagogia e sulla menzogna.

Sono in FUTURA2018 perchè è portatrice dei valori nei quali credo: libertà, eguaglianza, partecipazione e rappresenta una visione di apertura, in controtendenza al clima di pregiudizio e paura che impera in questo momento storico.

Mutuando il titolo del mio saggio, il mio slogan è: “Vorrei che ogni donna e ogni uomo si sentissero a casa nel mondo.

La mia musa ispiratrice è Hannah Arendt e gli ideali degasperiani di pace, di solidale collaborazione internazionale e di  politica europea.

Nato a Trento il 24 maggio 1976

Ho 42 anni. Sono un libero professionista. Mi sono impegnato nell’associazione culturale “Oscar Romero” assumendo per 10 anni la carica di presidente. Ora faccio parte di “Fondazione Fontana Onlus” che si occupa di cooperazione internazionale

Da giovane sono stato iscritto al Partito popolare italiano e ho partecipato alla nascita dell’Ulivo nel 1996. Ho poi seguito le vicende della Margherita di Lorenzo Dellai da cui mi sono allontanato nel  2001 aderendo al movimento “Costruire Comunità” di Vincenzo  Passerini e Walter Micheli. Dopo una pausa di alcuni anni mi sono iscritto al Partito Democratico divenendo membro dell’assemblea provinciale nel 2009. Non faccio più politica attiva dal 2012, fin quando, nel mese di marzo del 2018, sono stato tra i promotori del movimento “Primaveratrentina”.

Sono consigliere di amministrazione del Muse – Museo della scienza.

La mia priorità per la Provincia è cercare di diminuire le disuguaglianze sociali garantendo davvero pari opportunità per tutti, con l’obiettivo di costruire una comunità in cui ognuno possa trovare un posto e un ruolo.

Del Trentino difendo la sua autonomia istituzionale, quando gestita bene e aperta al mondo; il suo ambiente naturale, quando è preservato; il suo modello sociale, quando non si chiude in se stesso. Non mi piace il provincialismo, l’idea di essere migliori degli altri; butterei via la trascuratezza che a volte abbiamo per la natura che ci circonda e la diffidenza nei riguardi del diverso

Sono in FUTURA2018 perché ho trovato entusiasmo, passione, voglia di impegnarsi.

Ho tre slogan per la campagna elettorale.

  • Il primo: “Per un Trentino senza barriere
  • Il secondo preso dalla canzone di Ivano Fossati “Ho sognato una strada” (che sarà la colonna sonora della mia campagna elettorale): “Il coraggio di dare una voce“.
  • Il terzo, quello che mi sono dato anni fa: “Above us only sky

Mi rappresentano Alexander Langer, Aldo Moro e il Mahatma Gandhi.

Nata a Padova il 16 aprile 1959

Nata a Padova il 16 aprile 1959; Maturità Scientifica con 60/60 al Liceo Scientifico di Piove di Sacco (PD); laureata in Medicina e Chirurgia nel 1987 presso l’Università di Verona.

Dal 1987 esercito la professione medica come psicoterapeuta e Medico di Medicina Generale a Riva del Garda, dove risiedo con mio marito Paolo Barbagli, medico e ambientalista, e con i miei due figli, Marco nato nel 1997 e Alessandro nato nel 1999.

Sono autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e di relazioni a Congressi sul tema della terapia del dolore benigno mediante agopuntura e altre tecniche complementari.

Sono impegnata politicamente nel partito dei Verdi, con i quali sono stata più volte candidata a elezioni comunali e provinciali, nonché in associazioni ambientaliste quali gli “Amici della Terra dell’Alto Garda e Ledro”, che si occupa della salvaguardia ambientale dell’Alto Garda.

Nel giugno 2010 sono stata eletta nella lista dei Verdi nel Consiglio Comunale di Riva del Garda, e sono stata nominata Assessore alle Politiche Ambientali e all’Istruzione.

Dal 2010 partecipo attivamente al processo di costruzione di un soggetto unitario politico e elettorale delle forze della sinistra ambientalista dell’Alto Garda, che si presenta alle elezioni comunali di Arco del 2014 come “Arco Bene Comune” e alle elezioni comunali di Riva del Garda del 2015 come “Riva Bene Comune”. Dal 2014 sono anche Presidente dell’Associazione politico-culturale “Arco Bene Comune”.

Confermata nel Consiglio Comunale di Riva del Garda, risultando la più votata della lista “Riva Bene Comune”, divento nel giugno 2015 Assessore alla Cultura e alla Scuola.

Faccio parte inoltre del Consiglio Federale dei Verdi del Trentino e sono stata candidata alle elezioni politiche del 2018 per la lista “Insieme”.

Mi candido in FUTURA2018 per riportare al centro dell’agenda politica le questioni ambientali, dalle politiche energetiche al riscaldamento globale, per far sì che gli ultimi non rimangano sempre più ultimi, in Trentino, in Italia e nel mondo, e per contrastare le logiche egoistiche che negli ultimi tempi sembrano avanzare anche da noi, contro ogni logica e contro il tradizionale solidarismo che ha sempre contraddistinto le nostre genti.

Nato a Ferrara il 28 dicembre 1951

Ho 67 anni, sono nato a Ferrara.

Sono pensionato. Da oltre 35 anni impegnato in attività di volontariato nelle associazioni ambientaliste. Nella Lipu-BirdLife ho ricoperto vari ruoli, da delegato della Sezione di Trento a Consigliere nazionale e membro di Giunta esecutiva, sino ad essere eletto vice Presidente nazionale. Sono stato membro del Consiglio direttivo del Parco Nazionale dello Stelvio.

Non ho mai avuto un impegno diretto in organizzazioni partitiche o ricoperto cariche istituzionali.

Nell’attuale situazione di crisi ambientale è necessario riportare temi quali il contrasto ai cambiamenti climatici e la conservazione della biodiversita al centro dell’azione politica, promuovendo nei cittadini la consapevolezza del limite e la conoscenza dei valori della Natura sapendo rispettare la sua bellezza e le sue funzioni ecosistemiche, assumendo in prima persona l’impegno della difesa delle montagne, dei boschi, delle acque e di ogni forma di vita.

In questa ottica diventa prioritaria l’elaborazione di una strategia provinciale per la biodiversità, che declini a livello locale gli impegni assunti con il documento nazionale.

Del nostro Trentino vanno difesi i valori di solidarietà, ospitalità, tolleranza, l’impegno della pacifica convivenza attraverso l’accoglienza, la conoscenza, l’amicizia, la solidarietà, nel rispetto della legalità. Ma l’impegno di tutti noi è anche quello di salvaguardare un territorio che ci è stato dato in affido dai nostri avi e dobbiamo consegnare ai nostri figli e nipoti possibilmente migliore di come lo abbiamo ricevuto

In FUTURA 2018 ho ritrovato, con molti, l’entusiasmo di partecipazione e condivisione della voglia di battersi per raggiungere grandi obiettivi!

FUTURA2018: Per l’ambiente, per la gente, per il futuro!

Personalmente ho come figure di riferimento Danilo Mainardi e Nelson Mandela.

Nata a Trento il 31 agosto 1974

Ho 44 anni. Sono insegnante di liceo, entusiasta di stare con gli studenti: condividendo un pezzo di strada cresciamo insieme.

Sono da anni interessata e partecipe al mondo dei gruppi di acquisto solidale e di consumo critico.

Sono sempre stata attenta alla politica, ma questa è la prima volta che mi impegno personalmente. La mia priorità nell’amministrazione della Provincia sono la tutela dell’ambiente e la costruzione di una scuola di qualità e partecipazione.

Del Trentino difendo lo spirito di volontariato e la solidarietà che caratterizza la nostra gente.

Non  mi piace che la politica sia fatta in modo decisionista e non partecipato. Respingo gli episodi di intolleranza che anche da noi hanno cominciato a manifestarsi in modo preoccupante.

Metto la faccia in FUTURA2018 perché rappresenta una novità che in Trentino non si vedeva da anni: ha convogliato entusiasmo e partecipazione su un progetto concreto, è nata dalla gente. Mi fa sperare che le cose possano cambiare davvero.

Il mio slogan: “Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni” (Papa Giovanni XIII).

La figura che mi ispira è Malala Yousafzai.

Nato a Rovereto (Tn) il 10 aprile 1952

Sono avvocato da oltre 40 anni. Ho difeso molte persone e ho difeso anche in importanti processi in Italia e all’estero. Tra i tanti ricordo la difesa delle parti civili nel processo per la strage di Stava, la difesa di Italia Nostra, parte civile nel processo per i morti sul lavoro del Petrolchimico di Marghera, quella dello scrittore Aldo Busi, quella nel processo Sofri-Calabresi.

Sono stato Consigliere comunale a Trento per Nuova sinistra dal 1980 al 1983 e per i Verdi dal 1990 al 1995. Nel secondo mandato sono stato Assessore alla Vivibilità urbana con competenze in verde e parchi, traffico e trasporti, sanità. Sono gli anni in cui, tra l’altro, venne ripavimentato il Centro storico della città, venne approvato e realizzato il primo piano del traffico, venne chiusa al traffico Piazza Fiera, venne adottato il piano delle piste ciclabili su progetto dell’urbanista Fulvio Forrer. Sono stato Presidente della Commissione che ha predisposto il primo Statuto della Città di Trento.

Dal 1991 al 2000 sono stato Consigliere d’amministrazione di Atesina SpA, di cui sono stato presidente dal 2000 al 2002.
Nel 2002 sono stato nominato dalla Giunta Dellai presidente di Trentino trasporti SpA, carica che ho mantenuto fino al 2010. In quegli anni la Società si è affermata come la migliore in Italia fra le società di trasporti delle città medio grandi. Sono stato Sindaco e Consigliere d’amministrazione di Palacongressi (poi Fiere Congressi) e componente del direttivo nazionale di Federtrasporti e di ASSTRA dal 2000 al 2010.

Dal 1991 sono stato Presidente dell’Associazione Trentina Sclerosi Multipla, che nei suoi tre Centri cura ogni anno oltre 800 pazienti con malattie neurologiche. Mi sono recentemente dimesso dalla carica per partecipare alle Elezioni provinciali.

La mia priorità: Occorre pensare all’assunzione nell’amministrazione provinciale di giovani laureati che portino aria e idee nuove nell’ambiente di lavoro della Provincia e procedere ad una sburocratizzazione dell’amministrazione a favore dei cittadini.

Cosa difendo del Trentino:lLa difesa dell’ambiente deve essere una priorità con particolare riferimento alla tutela della biodiversità.
Sono in FUTURA2018: per dare speranza al futuro di questa terra, per le nostre Comunità, per il nostro Associazionismo.

Il mio slogan: Mettiamo l’intelligenza al primo posto.
Tre figure a cui faccio riferimento: Alex Langer, Mohandas Karamchand Gandhi e Nelson Rolihlahla Mandela.

Nata a Riva (Tn) il 4 ottobre 1957

Sono nata a Riva del Garda, ho 60 anni. Lavoro nel campo dell’arte e della musica, insegno musica da camera al Conservatorio Bonporti di Trento e Riva del Garda dove sono stata eletta direttore per due mandati dal 2011 al 2017.

Finora non sono mai stata impegnata in organizzazioni politiche.

La mia priorità è promuovere inclusione sociale e “convivialità delle differenze” mettendo in gioco la forza con-vincente dell’arte.

Del Trentino difendo le esperienze di autonomia in dialogo con l’Europa e con il Mondo.

Non mi piace tutto ciò che è regressione in forme di chiusura.

Del Trentino non butterei nulla, perché penso che i limiti, logicamente  presenti, non impediscano un’opera di miglioramento.

Metto la faccia in FUTURA2018 per un progetto di cittadinanza felice aperta alla solidarietà e alla bellezza.

Il mio slogan? Costruire la bellezza sociale.

La figura che mi rappresenta? Ermanno Olmi perché propone “la vita come opera d’arte”.

Nato a Rovereto (Tn) il 4 ottobre 1952

Ho 66 anni, sono laureato in sociologia e sono da poco in pensione.

Nella vita lavorativa sono stato funzionario del Catasto di Rovereto.

Sul lavoro mi sono impegnato per più di 20 anni come delegato Cgil alle lotte per i diritti dei lavoratori partecipando alle varie fasi della contrattazione collettiva per l’ente Regione Trentino – Alto Adige.

Sono stato eletto nella passata legislatura nella circoscrizione “Centro” di Rovereto per il Pd. Sono stato consigliere di amministrazione dell’ECA (Ente Comunale di Assistenza) di Rovereto, poi Fondazione Città di Rovereto. Per più di 16 anni, anni di lavoro condiviso con altri per risolvere situazioni di disagio e povertà.
Questi problemi sono stati affrontati e in parte risolti oltre che con l’aiuto finanziario e con politiche intelligenti sulle abitazioni ( la mancanza della casa è uno dei problemi principali della povertà).

Ho lavorato come amministratore, assieme ad altri, in una cooperativa edilizia delle Acli, con il risultato collettivo della realizzazione di 120 appartamenti per i soci.

Sono da sempre sensibile ai problemi della parte debole della società e il mio motto di riferimento è “I Care”, (mi prendo cura).

Mi ispira il messaggio forte di don Lorenzo Milani e della scuola di Barbiana.

Nata a Soveria Mannelli (Cz) il 24 settembre 1950

Sono laureata in Economia e commercio. Pensionata, (ex dirigente Amministrazione Finanziaria).

Faccio volontariato: università della terza età e del tempo disponibile; comitato tutela ambiente: Amici della storia; Let, associazione per la legalità e l’equità fiscale.

Sono membro dell’esecutivo dei Verdi del Trentino e Consigliera del Museo Storico del Trentino.

Per la Provincia voglio una gestione più trasparente e razionale dei contributi ad imprese, famiglie, immigrati. Odio le clientele.

Del Trentino difendo Autonomia, Ambiente e lavoro. Cancellerei una gestione dell’urbanistica che non ha armonia con l’ambiente.

Metto la faccia per FUTURA2018 perché ho a cuore il lavoro di tutti e non delle sole eccellenze. Metto la faccia perché credo nella solidarietà e nell’equità.

Il mio slogan? Trasparenza e controllo. La figura che mi rappresenta? Ilda Boccassini.

Nato a Roma il 16 gennaio 1948

Ho 70 anni. Dopo aver svolto la mia attività lavorativa nel campo sanitario, (salute mentale), sono oggi impegnato come formatore in Italia e all’estero nel campo della salute mentale, a titolo di volontariato

Sono partecipe convinto e membro di  associazioni attive nel campo della salute mentale in Trentino e collaboratore di associazioni attive nel campo della cooperazione internazionale e nei relativi progetti all’estero.

Sono co-fondatore del movimento politico-culturale Primavera Trentina.

Non ho cariche o ruoli istituzionali. La mia priorità per l’amministrazione della Provincia è l’affermazione di un welfare di comunità.

Del Trentino difendo il fatto che è una terra capace di accogliere e di ascoltare integrando ogni suo abitante.

Del Trentino butterei  la politica quando esula dai suoi confini e fa patti col diavolo a fini di potere.

Metto la faccia in FUTURA2018 perché è il sogno realizzabile di un Trentino che cambia passo, sia in alcune priorità irrinunciabili che di discontinuità nelle persone chiamate a realizzarle.

Il mio slogan: Cosa posso fare per la mia comunità? Il mio impegno per farlo.

Una figura che mi rappresenta è Martin Luther King.

Nata a Tremosine (Bs) il 4 maggio 1951

Sono Lucia Coppola e ho 67 anni. Madre di due figli e nonna.

Ho fatto la maestra elementare per 38 anni. Sono stata contemporaneamente presidente per 14 anni del Consiglio scolastico provinciale, il parlamentino della scuola, e vice presidente per una legislatura del Forum Trentino della Pace.

Sono stata presidente dell’associazione Pace per Gerusalemme. Ho collaborato con Millevoci per l’integrazione dei bambini stranieri. Ho preso parte per molti anni alle esperienze del Teatro Ragazzi. Ho scritto cinque libri, tre romanzi e due libri per ragazzi.

Mi occupo da sempre di diritti civili e di parità di genere, considero fondamentali i temi dell’equità sociale, del lavoro tutelato nella dignità della persona, della cultura, della formazione e della ricerca. Come volano per un benessere diffuso.

Butterei del Trentino un malinteso senso di autonomia che a volte corrisponde ad autarchia. La pretesa di fare da soli e di essere migliori di altri. La chiusura alle diversità è alle differenze.

Salvo il tessuto sociale coeso e generoso grazie al volontariato, all’associazionismo, ai cori, alle bande e alle filodrammatiche. Salvo Cinformi e il Progettone che è un formidabile ammortizzatore sociale. Salvo l’impegno di tanti per la difesa dei beni comuni. Salvo la preziosità e la bellezza da preservare del territorio.

Le mie priorità amministrative riguardano tutte le questioni ambientali e urbanistiche, dai cambiamenti climatici, al tema della bio diversità, dalle energie rinnovabili al recupero del territorio dal punto di vista idrogeologico.

Considero gli animali esseri senzienti e penso che un Trentino free pesticidi ne guadagnerebbe in salute e nella bontà dei prodotti. Penso a un turismo sostenibile e a politiche urbanistiche che difendano o la bellezza del paesaggio. Dico no alla Valdastico, alle altre infrastrutture impattanti e al consumo di suolo.

Perché FUTURA2018? Perché è un laboratorio di buone idee, di cultura, di ascolto e partecipazione, di solidarietà e di buone pratiche. Il mio slogan? Nessuno si salva da solo.

I miei riferimenti: Nelson Mandela a livello nazionale e Alex Langer a livello locale.

Nato a Mezzolombardo (Tn) il 15 maggio 1955

Mi chiamo Fabio Giuliani, ho 63 anni e una laurea in Sociologia. Sono sposato e ho due splendide figlie, lavoro all’Ufficio Catasto di Mezzolombardo, dove vivo.  Ho fatto il vigile del fuoco volontario per più di trent’anni e adesso sono vigile fuori servizio per raggiunti limiti di età.

Faccio parte dell’esecutivo dei Verdi del Trentino, al cui interno sono responsabile e coordino il gruppo di lavoro che si sta occupando della organizzazione di un referendum propositivo per chiedere ai trentini se vogliono che il comparto agricolo passi al biologico. Questo, oltre che migliorare la qualità della vita e della salute, si tradurrà anche in nuove opportunità (più occupazione) e più ricchezza per tutti.

FUTURA 2018?  Perché rappresenta il nuovo con coraggio e ostinazione e ha in sé i contenuti e l’entusiasmo del cambiamento.

“Avanzare con la forza di chi ci crede” è il mio slogan e mi piace molto la figura di Gandhi che con la sua mitezza ha piegato un impero.

nata a Trento il 9 gennaio 1958

Ho 60 anni e sono sposata con Marco Andreatta. Ho 3 figli, 2 nipoti.

Docente di matematica e fisica presso il Liceo Scientifico Galilei di Trento.

Sono socia dell’Associazione no profit AIF (Associazione per l’Insegnamento della Fisica), per 10 anni membro del gruppo redazionale della rivista “La fisica nella scuola”.

Attualmente sono vicepresidente dell’Associazione onlus Docenti Senza Frontiere e membro del direttivo dell’associazione onlus Nyumba ali. Sempre nell’ambito del volontariato, sono impegnata con lezioni settimanali di italiano per i migranti. In passato, sono stata coordinatrice della sezione di Trento dell’associazione no profit “Aiutiamoli a vivere”.

Ho deciso di presentarmi alle elezioni nella lista FUTURA2018 perché ne condivido i 5 obiettivi di base, la proposta di una politica del “noi” anziché dell'”io”, l’impegno ad ascoltare le persone, a trovare soluzioni condivise, l’attenzione al parere delle persone competenti nei settori specifici.

Il Trentino ha una notevole tradizione nel campo della scuola, dell’ambiente, del turismo, della solidarietà, dell’agricoltura, della pastorizia, dell’artigianato.

L’Università e il mondo della ricerca hanno introdotto novità e realtà importanti, cruciali per lo sviluppo economico e sociale, che devono unirsi alle forze della nostra terra per continuare a migliorarla.

Un motto per sintetizzare: Laboratorio Trentino: innovazione della tradizione.

nato a Rovereto (Tn) il 26 ottobre 1962

Ho 55 anni.

Lavoro come insegnante di Educazione Fisica/allenatore sportivo. Sono agricoltore/viticoltore. Sono presidente dell’Agenzia Sport Vallagarina e membro dell’esecutivo dei Verdi del Trentino (capogruppo in consiglio comunale a Rovereto).

La mia priorità per l’amministrazione provinciale è  l’oculata gestione economica dando priorità alle debolezze sociali  e la creazione di un movimento sportivo scolastico educante. Del Trentino difendo l’Autonomia aperta verso il mondo.

Avevo bisogno di confermare i principi ambientalisti e sociali dei Verdi all’interno di un gruppo più ampio e convergente.

Il mio slogan: Teniamo bene il meraviglioso Trentino che abbiamo.

Non c’è una figura che mi rappresenta: nessun uomo o donna è unico e inimitabile; è  necessario copiare il meglio di ciascuno.

nata a Rovereto (Tn) il 26 novembre 1971

Ho 47 anni. Ho lavorato per oltre vent’anni nel sociale, ora faccio la mamma e la cittadina a tempo pieno.

Da anni sono attiva in un comitato organizzatore di eventi culturali locali, membro di un G.A.S. e di un collettivo di genitori per la promozione di una sana e giusta alimentazione, partecipo alla vita della mia comunità parrocchiale. In passato sono stata consigliera circoscrizionale per due legislature

Le mia priorità per l’amministrazione della Provincia sono:

  • sensibilizzare ed educare attraverso l’informazione e la conoscenza diretta sui temi dell’accoglienza e della solidarietà verso migranti e persone in stati di marginalità;
  • prestare attenzione alle donne e madri lavoratrici, alle loro condizioni di lavoro: orari, retribuzioni;
  • sostenere e promuovere gli stili di vita più sani (per tutti), l’agricoltura biologica, la filiera corta e dell’acquisto consapevole

Del Trentino difendo l’autonomia, l’ambiente e il patrimonio paesaggistico, le piccole imprese, il fitto e laborioso mondo del volontariato e associazionismo.

Butterei ovunque nel mondo i privilegi di pochi, l’indifferenza e il disinteresse a occuparsi di chi è più svantaggiato e fragile, la troppa attenzione all’aspetto economico a discapito del rispetto della persona e dell’ambiente nell’oggi e nella prospettiva futura.

Ho scelto FUTURA2018 perché ha a cuore l’autonomia della nostra provincia, il benessere della popolazione e l’identità trentina, ma vuole un futuro fatto di apertura: al cambiamento, all’accoglienza, alla solidarietà e alla maggior consapevolezza e responsabilità personale.

Il mio slogan per questa campagna elettorale è “Fedeli ai valori umani per un oggi e un futuro giusto per tutti”.

Una figura che mi rappresenta è don Luigi Ciotti.

nato a Voghera (Pv) l’ 1 agosto 1979

Nato a Voghera, 39 anni. Faccio l’impiegato e lavoro nel mondo della ricerca. Sostengo l’associazione “Un Ponte per” dal 2008 e sono donatore di sangue dal 1997.
Non sono mai stato e non sono impegnato in organizzazioni partitiche.
Per la Fondazione Bruno Kessler (FBK) sono Audience Developer, e cioè mi occupo di comunicazione digitale.

La mia priorità è fare in modo che le inefficienze possano essere trasformate in opportunità impiegando il talento locale. Credo che si possa imparare molto da chi fa meglio di noi. Mi riferisco alle utopie realizzate in tante parti d’Italia e alle buone pratiche internazionali. Esperienze che si possono adattare felicemente anche nella nostra realtà.

Del Trentino difendo la capacità di rendere centrale la persona e il senso civico diffuso. Del Trentino non sopporto la tendenza a imbrigliare le energie spontanee dentro schemi istituzionali. Abbiamo bisogno di slancio. Odio l’autocelebrazione. Credo nel potere dell’ammirazione che ispira cambiamenti che all’inizio sono personali ma profondi e poi gradualmente diventano collettivi, forti come un’onda inarrestabile.

Metto la faccia in FUTURA2018 per trasformare la paura in coraggio e fiducia. In noi stessi e negli altri.

Il mio slogan? Co-progettare, saper ascoltare.

La figura che mi rappresenta?
Tullio De Mauro perché la conoscenza è emancipazione.

nata a Tione di Trento (Tn) il 7 gennaio 1970

Ho 48 anni. Per quasi 30 anni mi sono occupata di servizi socio assistenziali lavorando all’APSP San Vigilio di Spiazzo e all’ANFFAS di Tione di Trento.  Attualmente sono disoccupata.

Sono consigliere nella Proloco di Caderzone Terme, membro del coro parrocchiale, fondatrice del gruppo Accoglienza e solidarietà che si occupa di inclusione sociale a Caderzone Terme, socia di Citiesse (Centro Trentino Solidarietà onlus) in Progetto Uomo, collaboratrice di IPSIA (Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli Trentine) che si occupa di collaborazione internazionale.

Ho collaborato attivamente alla nascita di Primavera Trentina. Attualmente ricopro le cariche di Assessora alle politiche sociali, cultura e alla sanità nel Comune di Caderzone Terme.

Voglio dar voce a quella società civile che al momento non si sente più rappresentata dall’attuale politica.

Del Trentino difendo la capacità di rispondere con solerzia, competenza e tempismo a ogni emergenza e calamità su tutto il territorio nazionale.

Credo fortemente nell’organizzazione, nella solidarietà e nell’impegno sociale che tutta l’Italia ci invidia.

Sono con FUTURA2018 perché sono certa che sia l’unica valida e concreta alternativa sul panorama politico che ci permetterà di contrastare lo tsunami di destra che rischia di travolgere anche la nostra Provincia.

nato a Milano il 17 gennaio 1966

Ho 52 anni e vivo a Rovereto.

Svolgo alcune attività tra cui la presidenza e la direzione di CDM – Centro Didattico Musicateatrodanza. Svolgo attività quale Temporary Manager, offrendo la mia esperienza e le mie conoscenze alle aziende. Sto dirigendo un progetto di ricerca, finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, per lo sviluppo di un sistema informativo dedicato al campo degli optometristi.

Sono stato obiettore di coscienza e quindi ho svolto il Servizio Civile distaccato presso la sede di Rovereto dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Sono socio fondatore della cooperativa sociale Alisei di Rovereto che si occupa di reinserimento lavorativo.

Non ho mai militato in alcuna organizzazione politica ma mi sono sempre interessato.

Mi piacerebbe poter contribuire a una seria riforma di tali ambiti, specificatamente quello culturale e quello a sostegno delle aziende locali.

Ritengo che il Trentino sia un territorio le cui risorse turistiche, culturali e imprenditoriali siano ancora poco sfruttate come invece potrebbe essere fatto con un lavoro di analisi e pianificazione più approfonditi e condivisi con chi opera in tali settori.

FUTURA2018, per prima, ha proposto un approccio valoriale che mi ha da subito attratto per la corrispondenza con le mie idee e i miei valori.

VALORI, PROGRAMMA, CUORE E TESTA per governare il Trentino e darci un futuro.

Credo profondamente nell’importanza che hanno avuto nella mia vita l’esempio di Martin Luther King e Gandi che, in era moderna, hanno saputo offrire il loro animo e la loro testimonianza per l’umanità intera. Ritengo che, nella storia recente, il Presidente della Repubblica Pertini e l’on.Bertinotti abbiano saputo esprimere in modo trasparente e inequivocabile l’importanza della vicinanza alla popolazione e ai suoi problemi.

nata a Trento il 15 ottobre 1973

Ho 44 anni. Lavoro come dirigente presso una Azienda Pubblica di Servizi alla Persona di Trento.

Mi sono formata all’impegno socio-politico frequentando la Scuola diocesana per la Politica, l’Economia e il Sociale, i corsi nazionali della CEI per la Pastorale del lavoro e i problemi sociali e grazie alla nomina, nel 2003, come membro della Commissione diocesana Pastorale sociale, Giustizia e Pace, Custodia del Creato.

Da sempre partecipo con la mia famiglia alla vita della mia comunità con il servizio in diversi ambiti. Decisiva per me è stata l’esperienza estiva giovanile in Brasile, organizzata dal Centro missionario di Trento.

La mia priorità: AMBIENTE, LAVORO, SOCIALE E WELFARE. Del Trentino difendo l’autonomia. Respingo i privilegi e l’indifferenza.

Sono in FUTURA2018: perché credo nella solidarietà e nella partecipazione, che consentono di valorizzare ciò che unisce anziché ciò che divide e di generare “ricchezza” per tutti. Perché voglio dare fiducia a chi è capace di apprezzare ciò che di buono è stato fatto nel passato e di guardare al futuro con il coraggio e la volontà di andare oltre.

Il mio slogan: liberamente Einstein : NON PUOI PRETENDERE CHE LE COSE CAMBINO, SE CONTINUI A FARE LE STESSE COSE. Non saprei indicare un personaggio pubblico che mi rappresenta. Molti sono fonte di ispirazione e, tra questi, voglio citare una donna: Madre Teresa di Calcutta.

nato a Trento il 31 marzo 1978

Ho 40 anni e vivo a Trento. Sono un pedagogista, lavoro alle Edizioni Erickson dove sono il responsabile editoriale della sezione scuola. Ho lavorato dieci anni in Università a Bressanone, specializzandomi nell’uso inclusivo delle tecnologie didattiche per sostenere l’innovazione e l’apprendimento di tutti gli alunni e in particolare di quelli con difficoltà.

Non ho mai avuto esperienze precedenti nei partiti o nelle organizzazioni politiche, né ho mai avuto cariche istituzionali. Sono socio di un gruppo di acquisto solidale di Trento, ho fatto volontariato nell’associazione alla pace CISV (Children International Summer Villages) come responsabile di scambi internazionali di bambini e ragazzi e formatore dei responsabili.

La mia priorità per l’amministrazione della Provincia è il recupero e la valorizzazione del senso di comunità e di inclusione, che si sta progressivamente perdendo nel mondo educativo, economico e sociale Trentino. Per questo è fondamentale ricostruire comunità educative inclusive che ripartano dalla scuola e coinvolgano fortemente famiglie e territori.

Del Trentino amo la posizione, non solo l’ambiente, amo il suo essere territorio cerniera tra culture diverse, Il suo essere territorio di passaggio e scambio economico, culturale e linguistico e oggi polo di attrazione per persone di tutto il mondo. Proprio per questo detesto quando il Trentino diventa autoreferenziale e chiuso in sé stesso, quando pensa di poter fare a meno del confronto con il resto d’Italia e del mondo, quando si pensa migliore e cade in facili stereotipi verso gli altri.

Sto con FUTURA2018 per realizzare con idee e progetti concreti una visione sempre più inclusiva della scuola e della società, che valorizzi le differenze di tutti, nessuno escluso, per sviluppare persone libere capaci di pensare e autodeterminare il proprio futuro.

Il mio slogan per questa campagna è “Per le differenze, contro le disuguaglianze!”.

Nella mia visione del mondo hanno grande influenza maestri e pedagogisti come Paulo Freire, Mario Lodi e Andrea Canevaro. Ammiro moltissimo Samantha Cristoforetti, la sua tenacia nel realizzare un sogno di bambina e la sua straordinaria capacità di parlare di pace, di tutela dell’ambiente e di scienza anche con i bambini, direttamente dallo spazio.

nata a Trento il 14 dicembre 1959

Ho 58 anni, madre di un figlio diciottenne. Libera professionista.

Dal 1983 viaggio in Italia e all’estero per fare un mestiere che mi appassiona: l’interprete di conferenza e la traduttrice.

La mia professione, portandomi a conoscere realtà e persone diverse, mi ha consentito di acquisire una visione del mondo aperta e contemporanea. Attraverso l’ascolto e la comprensione degli altri, ho sviluppato la capacità di mediazione e dialogo.

Da sempre sono interessata alle attività di volontariato, sostengo da anni Onlus e Terzo Settore, e talvolta offro la mia opera di mediazione linguistica ad associazioni umanitarie o di volontariato che difendono cause giuste o aiutano le persone in difficoltà, quali il Coordinamento Associazioni Vallagarina per l’Africa, la Comunità di S. Egidio, Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente e altri.

Un ruolo istituzionale a cui mi dedico con entusiasmo è quello di docente: ho prestato la mia opera presso la Scuola Civica di Milano, l’Università di Verona, per molti anni l’Università di Forlì, mentre dal 1999 insegno all’Istituto Accademico per Interpreti e Traduttori (ISIT) di Trento.

Credo sia fondamentale recuperare una politica sana e trasparente, alimentata da una forte partecipazione civica.

Il mio contributo all’attività amministrativa è il frutto delle mie competenze nel campo dell’educazione – scuola, formazione professionale o educazione degli adulti – e della comunicazione e promozione economica, turistica e sociale del nostro meraviglioso Trentino. Ritengo importantissimo, infatti, valorizzare il capitale economico e sociale di questo territorio, promuovere l’onestà e il rigore nella gestione del patrimonio e del denaro pubblico, a beneficio di tutti.

Non amo coloro che deliberatamente scoraggiano nei cittadini l’interesse e la loro partecipazione attiva alla vita pubblica e, con arroganza e mancanza di rispetto per le istituzioni, non prestano ascolto alle istanze della società e non ammettono i propri errori facendo autocritica.

Sono in FUTURA2018 perché credo nella democrazia e nella forza di una politica attenta al bene comune, disposta all’ascolto e fatta di buon senso, competenza e solidarietà.

Il mio slogan: L’onestà è la miglior politica.

Il mio riferimento: Liliana Segre.

nato a Cles (Tn) il 4 ottobre 1979

Ho 39 anni di Trento e sono di origini nonese e solandre. Sono coordinatore infermieristico all’ospedale S. Chiara dopo tanti anni di lavoro svolti come  infermiere.

Dal 1996 milito in Arcigay del quale sono presidente uscente. Con questa organizzazione abbiamo raccolto 7.000 firme per una legge contro l’omotransfobia e portato 10.000 persone al Dolomiti Pride: sono stati due grandi risultati.

Sono anche Consigliere del Forum trentino per la Pace e i Diritti umani.

Voglio costruire un Trentino laico e inclusivo, dove i diritti umani, civili e sociali di tutti/e vengano riconosciuti e difesi.

Del Trentino difendo il sistema di welfare inclusivo. Non mi piace, invece, la fuga di tanti giovani “cervelli” dal nostro territorio.

Metto la faccia in FUTURA2018 perché ho trovato una squadra che crede nell’apporto autentico di ognuno/a.

Il mio slogan? Per un Trentino che dia valore alla diversità.

La figura che più mi rappresenta? Rosa Parks, perché sul quell’autobus ci si deve sedere.

nata a Trento il 24 giugno 1964

Ho 54 anni. Lavoro presso l’ospedale di Trento come O.S.S (operatrice socio sanitario). Quotidianamente incrocio parte di umanità nei momenti di fragilità e sofferenza. Considero la politica un’arte nobile se praticata degnamente. Nel 1993 mi sono impegnata con il Movimento per la Democrazia “la Rete”. Metteva al centro del programma gli stessi valori che oggi ritrovo in Futura 2018.

Del Trentino difendo la Bellezza. Si traduce in difesa del territorio e delle sue peculiarità, in ogni sua sfumatura. Tutto il resto viene da sé.

Non mi piace la difficoltà ad aprirsi all’accoglienza, nel Trentino di oggi.

Sono in FUTURA2018 perché rappresenta un’idea di alternativa politica propositiva e partecipata.

Il mio slogan per la campagna elettorale: Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi. È stato così tante volte”  (Ernest Hemingway).

Mi rappresenta Rita Levi Montalcini.

nato a Bolzano l’ 8 gennaio 1959

Sono Gigi Zoppello, ho 59 anni, vivo a Trento dove sono giornalista professionista.

Mi piace camminare, quindi sono socio della Sat (vado in montagna) e membro (da volontario) del direttivo nazionale della Via Romea Germanica, associazione che si occupa di ripristinare e promuovere antichi percorsi di pellegrinaggio, ed il turismo “lento”. Per l’associazione sono referente e manutentore del tratto trentino della Via Romea.
Non ho mai ricoperto incarichi o ruoli istituzionali.
Credo che le priorità nel governo della Provincia siano l’ambiente (la nostra montagna va difesa e salvaguardata), la solidarietà (continuiamo ad essere accoglienti ed inclusivi), il lavoro (dalle energie rinnovabili e dal turismo “naturale” ci sono infinite possibilità di nuova imprenditoria).
Cosa butterei? La burocrazia provinciale, che ha importanti limiti nell’efficienza e nell’interfaccia con il cittadino e va snellita. Salverei invece le numerose e limpide esperienze di volontariato e di interazione nel sociale, fiore all’occhiello della nostra terra.
Io credo molto in FUTURA2018 come vera novità della stagione politica, che sappia ridare energia e coraggio alla gente, e che riporti la partecipazione al centro. “Io ci sto”, sono qui e mi impegno mettendoci la faccia., Di questi tempi è doveroso, contro i razzismi e gli egoismi.
Mi piacerebbe ispirarmi a Pepe Mujica, ex presidente dell’Uruguay, essere sereno e saggio come lui.

nata a Torino il 2 novembre 1975

Ho 42 anni. Sono attrice, regista, drammaturga. Organizzo eventi allo Spazio Off di Trento e mi occupo della gestione gestione del gruppo 33Trentini Spettatori Speciali. La mia unica carica è la presidenza di Spazio Off. La mia priorità per la campagna elettorale è contrastare la paura del diverso, difendere il diritto universale di ESSERE UMANI. Del Trentino difendo la possibilità di fare. Rifiuto del Trentino una certa chiusura mentale.

Perché FUTURA 2018? Oscar Wilde diceva “La terra è un teatro, ma ha un repertorio deludente”. Sto con FUTURA2018 perché il repertorio cambi, diventi ricco di bellezza, di relazioni umane, di sogni realizzati, di persone che creano e vivono in una società inclusiva dove ogni essere vivente possa trovare il suo spazio e la sua dimensione.

Il mio slogan? “Rare sono le persone che usano la mente, poche coloro che usano il cuore e uniche coloro che usano entrambi”.

Sto con FUTURA2018 per ESSERCI con il cuore e con la mente.

“Pensava allora e pensa ancora che la democrazia non debba nutrirsi di amnesia e impunità. La democrazia ha bisogno e diritto di buona memoria e giustizia” . Sono parole di Isabel Allende, che mi ispira e mi rappresenta.

nato a Tione di Trento (Tn), l’ 8 settembre 1953

Sono Vincenzo Zubani, 65 anni, insegnante musicale per 7 anni e attualmente libero professionista dopo 39, attivista da studente e successivamente da adulto pensante di movimenti per i diritti umani, politici e per la salvaguardia ambientale.

Sono stato amministratore del Comune di Tione di Trento nei ruoli consigliari minoranza, come Assessore e poi Sindaco per 11 anni, Presidente del Comitato di Distretto Sanitario delle Giudicarie per 5 anni e Assessore all’Igiene Ambientale e alla Vigilanza per 5 anni,

Sono stato componente per 4 anni del Comitato di Gestione del Parco Adamello Benta e dell’Assemblea della Comunità di Valle delle Giudicarie.

Le priorità che ritengo importanti nell’amministrazione provinciale sono tutte quelle contenute nel programma di FUTURA2018, ma ci sono tre principi che sono per me indiscutibili.

Ogni azione amministrativa deve essere principalmente rivolta a chi non ha le stesse opportunità degli altri e non esistono differenze tra cittadini

L’obiettivo è la crescita culturale di tutti i cittadini a cui consegue la qualità del lavoro, l’azione di chi si occupa di Amministrazione Pubblica e di Politica deve onestamente prescindere da qualsiasi interesse proprio o di parte.

Il Trentino e la sua Autonomia sono e hanno le risorse per essere modello di progettazione di vita solidaristica e di democratica partecipata: usiamole con oculatezza ma va rifiutata ogni sollecitazione all’odio, alla paura e all’ignoranza.

Uno slogan che mi piace? Non esistono slogan che contengono un intero pensiero ma ci sono pensieri che riordinano gli slogan di cui ci si avvale.

Ho la massima stima delle persone che riescono a mantenere la coerenza nell’evoluzione delle proprie convinzioni e scelte (per fortuna non poche), specie se rivolte ai diseredati della Terra. Uno, tra gli altri, Nelson Mandela.

nata a Napoli il 18 settembre 1972

Ho 46 anni, sono impiegata in uno studio di commercialisti in Trento, sono sposata e ho due figli.

Sono stata scout nel gruppo Agesci TN8 fino a esser capo dei lupetti e nel direttivo dell’Associazione Famiglie Insieme di Trento. Dal 2014 sono stata eletta nell’assemblea del PD del Trentino, da cui mi sono dimessa lunedì 10 settembre 2018.

Le mie passioni:  correre, leggere e sorridere.

Nell’amministrazione della provincia ritengo fondamentale una spinta più decisa nella formazione, quindi in particolare nella scuola; nell’innovazione, con particolar riguardo alla flessibilità della burocrazia; nel lavoro dove si deve tornare a ragionare in termini molto innovativi di qualità dell’occupazione; nella cultura dell’imprenditorialità; nell’integrazione di tutte le fragilità e solitudini studiando dei percorsi brevi.

Molto di più occorre fare per i giovani, guardando anche a esempi virtuosi in altri Paesi europei: bisogna trovare per loro spazi più liberi per coinvolgerli nella gestione della casa comune, e occorre che dalle parole si passi davvero ai fatti!

La scuola, che è una delega provinciale, deve tornare a essere un’eccellenza del Trentino, tesa nell’obiettivo di formare persone prima ancora di piccoli lavoratori. Deve essere luogo di sfide e di accoglienza: deve premiare la meritocrazia, ma deve essere soprattutto casa di relazioni positive. Questo con pari attenzione per i docenti oltre che per gli studenti.

Il Trentino che conosciamo è una terra ricca di bellezza e tradizione, fiera della propria storia, del territorio e del proprio rigore: non posso accettare che l’odio la rovini. Non riconosco l’egoismo e l’individualismo che negli ultimi anni stanno segnando le relazioni umane in maniera sempre più evidente. Bisogna tornare a essere comunità di persone rispettose e generose, persone capaci di desiderare!

In FUTURA2018 ci sono arrivata con un percorso coerente dettato oltre che dalla Ragione, soprattutto dal Cuore: fare per fare Bene, con coraggio e gioia, ma anche con quel senso di equilibrata e sana disobbedienza a schemi ormai esausti e logori. Desidero farmi strumento di costruzione del futuro, perché tutto deve partire da ognuno di noi! Si chiamano ostacoli perché, con un po’ di fatica, si superano, Altrimenti si chiamerebbero “Mai più”.