L’Amazzonia brucia: e noi?

Circa 50 persone sono intervenute al sit in pro-Amazzonia, promosso da Futura il 7 settembre, dal titolo “L’Amazzonia diventa cenere, e noi?”. Avevano aderito alla nostra manifestazione Sinistra Italiana del Trentino, Partito Democratico, Viração & Jangada, UDU Trento, Rifondazione Comunista Trento, èViva Trentino, Anpi Trentino, Verdi del Trentino, Rete degli Studenti Medi Trento. Presenti, tra gli altri, i consiglieri provinciali di Futura, Lucia Coppola e Paolo Ghezzi, Lucia Maestri, segretaria del PD, Giulia Merlo, l’assessore comunale di Futura Corrado Bungaro, Jacopo Zannini per Sinistra italiana, Giuliano Pantano per Rifondazione.

Ci siamo rivolti a tutti, senza distinzione tra partiti politici, associazioni politiche, organizzazioni varie, sindacati, all’insegna del fatto che la catastrofe climatica non sia un destino ineluttabile.

Al sit in pro Amazzonia

La consigliera Coppola ha ripetuto che: “Quello dell’Amazzonia, simbolo di biodiversità, anche se apparentemente lontano, è il nostro respiro e la sua distruzione è originata da un preciso disegno sfruttatore. Le catastrofi, dall’Amazzonia alla tempesta Vaia, sono sempre meno naturali”. Paolo Ghezzi ha aggiunto che: “Siamo vittime ma anche complici di questo delitto. L’Amazzonia siamo noi”. Infine l’assessore all’ambiente del Comune di Trento Corrado Bungaro ha promesso che si farà una mozione per dichiarare l’emergenza climatica, non per fare allarmismi ma per pensare davvero al nostro futuro.

Paolo Ghezzi e Lucia Coppola con il megafono eco compatibile

Lisa, della Rete degli studenti medi, è intervenuta in maniera diretta e chiara: “Siamo qui per fare da cassa di risonanza contro la cultura del profitto ad ogni costo, la bulimia consumistica che ci sta portando al collasso”.

E’ anche intervenuto il presidente di Futura PS, Piergiorgio Cattani.