Metti una sera al parco…

Chiunque si sia trovato, per scelta o per fortuna, al parco S. Chiara nel tardo pomeriggio del 21 agosto, avrà potuto sicuramente apprezzare la convivialità che ha animato l’apericena comunitario organizzato da Futura, Partecipazione e Solidarietà per scambiare due chiacchiere con i cittadini sulla situazione politica attuale, a livello locale e nazionale, e sulle prospettive di sviluppo della nostra città.

Una bella occasione di incontro

FUTURA ha confermato, ancora una volta, la propria volontà di apertura, ascolto e trasparenza nei confronti dei cittadini, che vorrebbe sempre informati e consapevoli su quanto accade nella comunità.  Organizzare incontri di scambio, all’aria aperta o in sede, o improvvisare un’iniziativa collettiva con chiunque abbia voglia di condividere le proprie idee con gli altri, anche di diverso pensiero politico, rientra ormai nel DNA di questa formazione politica che ha capito quanto sia fondamentale essere in dialogo con tutta la cittadinanza, in modo trasversale e intergenerazionale.

Ciascuno ha portato qualche vivanda

Alla presenza di un pubblico attento e curioso, composto da iscritti o simpatizzanti di Futura ma anche da semplici curiosi, l’Assessore alla Cultura Bungaro ha spiegato, in particolare, il progetto di riqualificazione dell’ex facoltà di lettere, della ex mensa universitaria, del parco e dell’attigua ex casa di riposo, che da anni versano in condizioni di semi-degrado anziché offrire alla cittadinanza uno spazio di condivisione – bello e strategico – per il tempo libero e le attività sociali e culturali.

Senza entrare nel merito del progetto di welfare culturale e sociale voluto dal Comune di Trento, con il prezioso contributo del Prof. Sacco, docente allo IULM e consigliere speciale del Commissario europeo per la cultura, preme qui ricordare come l’intento dell’amministrazione comunale sia soprattutto quello – per riassumere le parole dell’assessore – di fare della cultura non un fattore di consumo, ma la risposta a un bisogno collettivo di coesione e crescita. La cultura intesa, dunque, non come esercizio solipsistico o settario di esperienze colte, bensì come momento di coinvolgimento intergenerazionale e di educazione al benessere sociale.

Sicuramente prezioso quindi l’intervento immediato e spontaneo di alcuni cittadini che, tra un assaggio e l’altro, pare abbiano gradito anche la disponibilità al dialogo dei rappresentanti di FUTURA, in primis l’assessore Bungaro e il consigliere Scalfi.

L’assessore Bungaro spiega i progetti del Comune sull’area