LE POTENZIALITA’ DEL BIOLOGICO TRENTINO

La risposta dell’assessora Zanotelli alla interrogazione di Lucia Coppola

Biologico in crescita per vino, meli, formaggi e pasta

Il giugno scorso si è interrogata la Giunta provinciale in merito alle potenzialità del biologico in Trentino.

I risultati sono incoraggianti. L’anno scorso la superficie agricola trentina coltivata con metodi biologici o in conversione al bio è arrivata ad oltre 15.000 ettari, quasi il doppio del 2017 e dieci volte superiore alll’estensione del 2000, quando la superficie bio era di circa 1.500 ettari.

Gli incrementi più significativi si sono avute nelle colture viticole e frutticole.

Nella interrogazione si chiedeva anche conto sui consumi e la promozione dei prodotti biologici. L’ortofrutta rappresenta il comparto dove si concentra la maggior spesa per prodotti biologici. Si riscontra inoltre un notevole aumento delle vendite bio nella grande distribuzione

Si riporta di seguito il testo della interrogazione e il link della risposta della ass. Zanotelli.

Una ricerca, commissionata da Trentino Sviluppo e  realizzata dall’istituto Nielsen, ci dice che un terzo dei consumatori tedeschi conosce e apprezza i prodotti biologici trentini e conseguentemente, per le aziende provinciali del settore, il mercato tedesco risulta essere uno sbocco di grandi potenzialità. 
La ricerca, alla seconda edizione, è stata condotta nella terza settimana di gennaio su un campione di 1.500 intervistati rappresentativi della popolazione tedesca in termini di sesso, età e area geografica.
Tra i prodotti trentini più conosciuti  in Germania ci sono il vino e le mele (34% della popolazione), i formaggi (33%), l’olio (31% e il 42% si dice  pronto a comperarlo),  la pasta e i formaggi (38%) le mele (36%) e vino (34%).
Il mercato del biologico germanico cresce a ritmi vicino al 10% annuo e si prospetta l’apertura di ottimi spazi di espansione in Germania per le nostre aziende agroalimentari che producono biologico. 
Gli operatori biologici iscritti negli elenchi della Provincia di Trento al 31/12/2017 sono 1214 e la superficie agricola utilizzata (S.A.U.) ammonta a 8767,00 ha.
Le aziende trentine iscritte sono così suddivise: 1078 produttori,  134 trasformatori  e   2 preparatori/importatori.
Si tratta di prodotti derivanti dalla coltivazione della vite, dei frutti e piccoli frutti, dell’orticoltura e piante officinali, del castagno, dei cereali, dell’olivo e poi allevamento  e acquacoltura biologici.
Sarebbe interessante sapere quale sia il gradimento della popolazione trentina e italiana al consumo di prodotti agroalimentari  biologici trentini e perciò si interroga il presidente della Provincia per sapere:

a quanto ammonta il fatturato del mercato agroalimentare biologico in Trentino e in Italia;
quali sono i prodotti agroalimentari trentini biologici preferiti dal consumatore trentino;
quali sono i prodotti agroalimentari trentini biologici preferiti dal consumatore italiano;
se i prodotti agroalimentari biologici trentini vengono acquistati preferibilmente nei supermercati, nei  negozi specializzati o sulle bancarelle dei mercatini cittadini;
con quali modalità si promuovono  i prodotti biologici trentini sul nostro territorio e in Italia;
il confronto sui prezzi di vendita al pubblico dei prodotti biologici trentini rispetto a quelli biologici provenienti da fuori provincia, suddivisi per categorie merceologiche;
visto il dato incoraggiante proveniente dalla Germania, quali campagne di promozione dei prodotti biologici trentini si intendono intraprendere al fine di ampliare il mercato in altri paesi.