LOTTA CONTRO LE DIPENDENZE

Utilizzare le metodologie life skills e peer education per combattere le dipendenze giovanili

Interrogazione di Lucia Coppola

Le dipendenze costituiscono uno dei fenomeni più preoccupanti del nostro tempo, soprattutto tra i giovani.

Le vittime della droga sono anzitutto giovani che, per fragilità caratteriale, insicurezza, spirito di trasgressione o, più semplicemente per immagine di gruppo, accettano di provare qualche sostanza minima, per poi finire alla sniffata di cocaina o, nei casi peggiori, alla dose di eroina. Le cronache riportano dati preoccupanti. La sostanza più diffusa in assoluto è l’hashish, ma il consumo di cocaina e eroina è alto. La direttrice del SERD di Trento asserisce che l’uso di eroina non è mai calato nel tempo ed ogni anno si registrano 80 nuovi pazienti, in alcuni casi giovanissimi.

La dipendenza dall’alcol non è meno grave. Sono 15.000 i consumatori ad alto rischio, tra gli 11 e i 24 anni. Globalmente sono 80 mila i trentini con problemi di alcol.

Si ritiene possa essere efficace per combattere le dipendenze aiutare i giovani a sviluppare abilità e capacità che permettano loro di acquisire un comportamento versatile e positivo, grazie al quale affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana: la consapevolezza di sé, la gestione delle emozioni e dello stress, l’empatia, il prendere decisioni sviluppando il senso critico e la creatività. Inoltre sviluppare strategie di peer education, che vanno oltre il momento educativo e diviene occasione per il singolo studente, il gruppo dei pari o la classe scolastica di discutere liberamente e sviluppare momenti intensi di scambio emozionale.