Ci risiamo

Ci risiamo. La propaganda della destra provinciale vuole farci credere che i tagli alla cooperazione internazionale (e prima all’accoglienza dei migranti) saranno utilizzati per anziani e disabili. Ancora una volta i poveri contro i poveri per costruire una società gerarchica e divisa in cui tutti staranno peggio. Non me ne vogliano l’assessore Cia e la consigliera Dalzocchio ma qualcosa, almeno quanto loro, conosco del problema. Prendiamo per buono il loro ragionamento: i soldi tagliati alla cooperazione serviranno a “maggiori stanziamenti per i disabili e per le loro famiglie, da pensarsi soprattutto in prospettiva futura, quando i genitori di una persona diversamente abile dovessero mancare e questa si trovasse nella condizione di dover essere assistita”. La consigliera sa di cosa parla? Sa di quali cifre sono in gioco? I soldi non basterebbero mai a garantire la qualità della vita per i disabili che si trovassero senza assistenza famigliare. Certo fare un regalino di 50euro alle famiglie con persone disabili potrebbe fare comodo ma non cambierebbe nulla nella condizione generale. Si darebbero briciole con una mano e con l’altra si  creerebbero ulteriori disagi. Lo sa la consigliera Dalzocchio che sono anche gli stranieri a garantire l’aiuto  alle famiglie con disabili? Lo sa che sono le politiche della  Lega a tagliare i servizi sociali? Lo sa che le persone, spesso  donne –magari appena diventate madri oppure che fanno troppe assenze- vengono licenziate, in ossequio alla visione (la loro) per cui le donne dovrebbero stare a casa ad accudire i figli? Lo sa che molte associazioni di cooperazione internazionale danno lavoro o si occupano di diversamente abili anche qui in Trentino?